“Il sostegno pubblico per l’industria della musica dal vivo” il panel di AssoConcerti alla Milano Music Week

“Il sostegno pubblico per l’industria della musica dal vivo” il panel di AssoConcerti alla Milano Music Week 1200 1152 Assoconcerti

Ancora numeri in crescita per il settore della musica dal vivo in Italia: più concerti, più pubblico e un impatto economico sempre più significativo.  Ma dietro i numeri record si nascondono anche sfide e criticità che non possono essere ignorate: sono stati questi i temi al centro del panel “Il sostegno pubblico per l’industria della musica dal vivo”, organizzato oggi a Palazzina Appiani da AssoConcerti in collaborazione con Assomusica nell’ambito della Milano Music Week.

All’incontro hanno partecipato l’On. Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato alla Cultura, Bruno Sconocchia, Presidente AssoConcerti, e Carlo Parodi, Presidente Assomusica. Un confronto diretto, moderato dalla giornalista di Radio24 Marta Cagnola, tra istituzioni e operatori del settore sulle politiche di incentivo e sulle strategie necessarie a sostenere l’intera filiera.

Dopo la pandemia, che ha azzerato i ricavi di imprese e lavoratori, i dati SIAE 2024 mostrano una ripresa senza precedenti: la musica dal vivo torna a fiorire e diventa il settore trainante dell’intera industria musicale. Oggi i concerti sono una delle realtà culturali più rilevanti del Paese, con ricadute dirette su turismo, ristorazione, trasporti e commercio, generando benefici concreti per le comunità locali e per l’economia nazionale.

“Siamo felici di poter dire già da ora che il 2025 segnerà un ulteriore forte incremento. Continua la tendenza strutturale positiva che rappresenta gli spettacoli della musica dal vivo”, ha dichiarato il Presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia, “Non tutte sono luci, ci sono anche tante ombre di cui le istituzioni devono prendere atto. Queste criticità non possono essere affrontate dalle piccole aziende. Per questo chiediamo, come tutti gli altri settori industriali, un sostegno pubblico per cambiare e migliorare. Lo Stato deve supportarci in questa strada”.

Tante sono ancora le complessità da superare: disparità territoriali con una distribuzione degli spettacoli non uniforme; carenza di strutture adeguate che concentrano gli eventi nei mesi estivi e accentuano la stagionalità; polarizzazione dei grandi eventi; aumento dei costi; lavoro intermittente e precario; complessità burocratica e necessità di semplificazione degli adempimenti amministrativi; sostenibilità ambientale; e infine, internazionalizzazione degli artisti italiani, per promuovere e diffondere lo spettacolo dal vivo anche all’estero.

“Per consolidare il momento positivo e trasformarlo in una crescita duratura e sostenibile, il settore della musica dal vivo richiede urgentemente un impegno concreto da parte del governo e di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione attraverso una politica industriale mirata che sappia valorizzare un comparto strategico, capace di generare ricchezza e benefici concreti per lo Stato e per i territori”, ha aggiunto il Presidente Sconocchia.

Nel corso dell’incontro è emerso l’auspicio di una pronta approvazione del Codice dello Spettacolo che per la prima volta, introduce strumenti di supporto dedicati alla musica dal vivo. Tra questi: la costituzione di un fondo per la musica popolare contemporanea; l’istituzione di un fondo per la realizzazione, riattivazione e ristrutturazione delle sale per lo spettacolo dal vivo e, infine, il sostegno ai Live Club.

Inoltre, relativamente alla mancanza di spazi adeguati, il Sottosegretario Gianmarco Mazzi ha dichiarato: “Con Assoconcerti ragioniamo sulla possibilità di un piano per la realizzazione di strutture moderne capaci di accogliere concerti ed eventi, in particolare al Sud dove mancano. Si potrebbe creare un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, magari con le grandi aziende internazionali della musica live, sull’esempio del PalaItalia a Milano dove si terrà la cerimonia di apertura delle prossime Olimpiadi invernali”.

Infine, è emersa anche la richiesta di un provvedimento che anticipi al prossimo anno l’entrata in vigore di misure di sostegno al settore, da integrare nella Legge di Bilancio 2026, in discussione entro la fine del 2025.