AssoConcerti

Nasce Italia 2027, Bruno Sconocchia: “Siamo orgogliosi di contribuire a questo grande progetto che guarda al futuro della musica italiana in Europa.”

Nasce Italia 2027, Bruno Sconocchia: “Siamo orgogliosi di contribuire a questo grande progetto che guarda al futuro della musica italiana in Europa.” 1600 1204 Assoconcerti

Riconoscere nella musica e in particolare in quella live, il ruolo di ambasciatore del nostro paese del mondo, è grande motivo di orgoglio per la nostra associazione che si batte per la valorizzazione della musica popolare contemporanea fin dalla sua nascita, avvenuta tre anni fa. Siamo fortemente convinti che il live sia uno dei più potenti strumenti di promozione culturale. Con ‘Italia 2027’ si compie un passo davvero storico: per la prima volta istituzioni e filiera musicale fanno squadra per esportare il talento italiano e rafforzare l’attrattività del nostro Paese”, così è intervenuto Bruno Sconocchia, il Presidente di AssoConcerti, durante la presentazione di Italia 2027, la prima grande iniziativa internazionale di valorizzazione della musica in Europa.

Immediatamente dopo la conclusione di Sanremo 2027 andremo alla conquista dell’Europa portando in quattro capitali europee un grande spettacolo di musica italiana con artisti di prima grandezza: Parigi, Madrid, Monaco di Baviera, Londra.

AssoConcerti è orgogliosa di contribuire a questo progetto, che guarda al futuro della musica italiana in Europa. Non posso che ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa grandiosa iniziativa: la Rai Radiotelevisione italiana in quanto società capo-progetto; il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, motore del progetto con il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo. E il mondo della musica rappresentato da SIAE (Società Italiana Autori Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e noi di ASSOCONCERTI (Associazione Italiana Musica dal Vivo)”, ha concluso.

Il tour avrà inizio subito dopo la serata conclusiva di Sanremo 2027, in programma sabato 20 febbraio.
Gli artisti partiranno con volo speciale lunedì 22 febbraio da Milano Linate, destinazione Parigi. Con loro, accompagnatori e giornalisti accreditati. Sarà il più grande spettacolo di musica italiana mai realizzato a livello internazionale, programmato in grandi venue delle capitali estere.

“La Pace suona qui”: video-manifesto di AssoConcerti e Medici Senza Frontiere sui maxi-schermi dei concerti estivi

“La Pace suona qui”: video-manifesto di AssoConcerti e Medici Senza Frontiere sui maxi-schermi dei concerti estivi 2560 1226 Assoconcerti

Mentre i conflitti continuano ad aumentare in tutto il mondo, trasformando la quotidianità di milioni di persone in una lotta per la sopravvivenza, AssoConcerti e Medici Senza Frontiere (MSF) lanciano il video-manifesto “La pace suona qui”, che sarà proiettato sui maxischermi prima dell’inizio dei concerti estivi. Si partirà domani con Firenze Rocks, per continuare con IDays Milano, poi Lucca Summer Festival, ecc. aprendo una stagione di concerti che contribuirà a diffondere il messaggio della campagna. 

Il video-manifesto, con la partecipazione amichevole di Sonia Bergamasco, Neri Marcoré e Pierpaolo Spollon, rappresenta un invito a fermarsi, ascoltare e non voltarsi dall’altra parte di fronte ai conflitti dimenticati e le loro conseguenze sulla popolazione civile, tra ospedali colpiti, persone in fuga e bisogni umanitari sempre più estremi.

Dal rumore delle bombe, al suono della musica

Se il mondo è attraversato dal rumore delle bombe, dei droni, delle esplosioni, esiste ancora un altro suono possibile, fragile e potente: quello della vita che resiste. È il suono di chi continua a esserci quando tutto intorno crolla, dei bambini che tornano a giocare, delle voci che scelgono di non restare in silenzio. E qui la musica gioca un ruolo cruciale nel farci ascoltare gli altri. “Siate musica. Siate ritmo. Siate vita. Finché la loro dannata guerra non sarà finita” recita il video.

Al centro ci sono anche le esperienze sul campo degli operatori e operatrici di MSF. Come racconta Elisa Manzini, pediatra di MSF: “Nel reparto pediatrico di Haydan, nel nord dello Yemen, a un certo punto il rumore più forte non era più quello delle bombe o dei monitor ospedalieri. Era quello di bottiglie di plastica riempite di sassolini, usate come maracas improvvisate per aiutare i bambini malnutriti a recuperare capacità motorie e cognitive. Per la prima volta dopo giorni, quel reparto era pieno di rumore, gioco e vita. Era un caos bellissimo”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare all’interno dei grandi eventi di musica dal vivo un messaggio di consapevolezza e responsabilità condivisa, raggiungendo un pubblico trasversale che ogni anno partecipa in massa ai concerti in tutta Italia. La diffusione del video-manifesto si inserisce in un contesto di forte partecipazione, che rende questi appuntamenti un luogo di incontro e attenzione, soprattutto per le nuove generazioni.

“In un momento storico segnato da conflitti, i palchi dei nostri associati possono diventare spazi di consapevolezza collettiva, contribuendo a riportare l’attenzione su ciò che accade nel mondo e sulla necessità, sempre più urgente, di non distogliere lo sguardo. Attraverso i grandi numeri dei concerti abbiamo la possibilità di raggiungere milioni di persone e trasformare ogni evento in un’occasione di condivisione e di riflessione civile” afferma il Presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia. “In questa direzione, la nostra Associazione ha scelto di dare continuità a un percorso di sensibilizzazione che unisce cultura e impegno umanitario, a partire dal successo dell’iniziativa del video “È come sembra” promosso lo scorso anno con la Fondazione Una Nessuna Centomila e proiettato in apertura di oltre 800 live raggiungendo più di 5 milioni di persone”. 

In molte parti del mondo ci siamo abituati al rumore della guerra, anche se è inaccettabile. Con questa campagna vogliamo interrompere questa assuefazione e riportare le persone all’ascoltodichiara Martina Marchiò, vicepresidente di MSF. “Scegliere cosa ascoltare è già una presa di posizione: farlo attraverso la musica, in luoghi pieni di vita e partecipazione collettiva, lo rende ancora più potente”.


Attraverso un QR code presente nel video-manifesto e al link www.msf.it/pacesuonaqui, il pubblico potrà approfondire la campagna e sostenere il Fondo Emergenze di MSF, che permette all’organizzazione di intervenire rapidamente nei contesti di crisi umanitaria in tutto il mondo. Il 100% dei fondi raccolti in Italia deriva da donazioni private.

Dichiarazione congiunta: Assoconcerti – P.E.R. – Promoter Emilia Romagna

Dichiarazione congiunta: Assoconcerti – P.E.R. – Promoter Emilia Romagna 2100 1400 Assoconcerti

Il live non si improvvisa. Non basta avere i soldi: serve un track record, servono competenze, professionalità riconosciute, serve esperienza sul campo. La tutela del pubblico, degli artisti e di tutta la filiera non è negoziabile.

Casi come il Festival annunciato all’arena RCF di Reggio Emilia parlano da soli: quando entra nel mercato chi non ha le credenziali, a pagare il conto sono tutti —spettatori, lavoratori, artisti, reputazione del settore.

Chiediamo un Registro nazionale delle professioni dello spettacolo, con requisiti certificati e almeno cinque anni di esperienza documentata per chi vuole organizzare eventi di scala. Non è un capriccio corporativo: è lo standard che i principali mercati europei applicano già.

Sul fronte opposto, guardiamo con la stessa preoccupazione ai divieti last-minute su Travis Scott e Kanye West. Bloccare uno show a poche settimane dalla data — con tutto ciò che comporta in termini di danni economici, reputazionali e di fiducia — non può essere la normalità. Le decisioni di questa portata richiedono criteri chiari, tempi certi e procedure trasparenti.

Un mercato maturo deve avere regole certe. Chiediamo che al più presto si convochi un tavolo con le associazioni di categoria per scrivere insieme queste regole. Con l’impegno poi a rispettarle — da entrambi i lati.

Record della musica live: oltre 1 miliardo di spesa del pubblico e un incremento del 21% rispetto al 2024

Record della musica live: oltre 1 miliardo di spesa del pubblico e un incremento del 21% rispetto al 2024 2100 1401 Assoconcerti

Nel 2025 la musica dal vivo ha registrato un nuovo incredibile record, superando il miliardo di euro di spesa del pubblico con un incremento del 21% rispetto al 2024. È quanto emerge dai primi dati presentati in anteprima dalla ricerca annuale di AssoConcerti, dedicata all’impatto e alle prospettive dei concerti sul territorio. Lo studio, che verrà presentato interamente il prossimo ottobre, è stato al centro del panel “Il ruolo della musica live nello sviluppo del turismo e nella crescita culturale, sociale ed economica dei territori” nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento organizzato da Il Sole 24 Ore

Ad intervenire all’incontro, moderato dal Direttore HTSI – Il Sole 24 Ore, Nicoletta Polla Mattiot, oltre al Presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, anche il Ministro del Turismo On. Gianmarco Mazzi e il critico musicale Gino Castaldo.

Un settore che conferma una crescita costante nel periodo post-pandemico: secondo i dati forniti da SIAE relativi ai numeri del genere “Pop, rock e leggera”, nel corso dell’anno si sono svolti 40.324 spettacoli, per un totale di 26.371.010 spettatori e una spesa complessiva del pubblico pari a 1.089.248.353 euro. 

Con una crescita nel 2025 del 42% rispetto all’anno precedente, i nostri associati continuano a rappresentare il cuore del sistema, coprendo quasi il 70% del mercato”, ha dichiarato Bruno Sconocchia. “La musica live garantisce capillarità e diffusione culturale su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri, creando occasioni di aggregazione, incontro e partecipazione sociale”. 

Gli oltre 40.000 spettacoli e 26 milioni di spettatori confermano come i concerti siano un potente motore del turismo musicale, con ricadute significative su trasporti, ospitalità, ristorazione e commercio locale.

La ricerca, realizzata in collaborazione con l’Università di Pisa, evidenzia che nel 2025 le ricadute economiche complessive del settore hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro. Tra i casi più significativi del 2024 figurano i concerti di Taylor Swift a Milano e David Gilmour a Roma: nel primo caso, il 77% degli spettatori proveniva da fuori regione, con una quota estera del 30%, una spesa media individuale di 570 euro e un impatto economico di 73 milioni di euro; nel secondo, l’83% del pubblico arrivava da altre regioni, con stranieri al 43%, una spesa media di 827 euro e ricadute pari a 60 milioni di euro. A livello nazionale, la stima per il 2025 supera gli 11 milioni di pernottamenti legati agli eventi di musica dal vivo.

Come per ogni comparto, è necessaria una politica industriale”, ha poi sottolineato Bruno Sconocchia, rivolgendosi alle istituzioni, “La musica popolare contemporanea è ora a tutti gli effetti un’industria: una definizione che descrive la complessità del settore, i modelli organizzativi e operativi, l’entità degli investimenti richiesti e le ricadute economiche e occupazionali generate. Non chiediamo assistenzialismo, ma strumenti capaci di sostenere un tassello fondamentale e strategico per la cultura, il benessere, la coesione sociale e l’occupazione, per gli importanti effetti anche sul turismo e sull’economia dei territori”.

Io sono arrivato alla conclusione di sostenere con forza questo sistema industriale, che è qui rappresentato da Bruno Sconocchia e, in generale, dall’industria della musica che è un comparto importantissimo dell’industria della cultura”, ha spiegato il Ministro del Turismo On. Gianmarco Mazzi. “Perché anche la musica che viene definita ‘leggera’ è espressione di cultura, come ha sottolineato anche il Presidente Mattarella. E a me piace il termine ‘leggera’, perché in un mondo dominato dalla pesantezza ben venga chi porta della leggerezza. Questa mia consapevolezza si è consolidata proprio quando ero alla Cultura. Forse la musica pop è una forma culturale anche più forte dello sport: è una relazione umana che porta più unità, unione, condivisione, affratellamento, collegialità. Quando si va a vedere un concerto ci sono 100.000 persone, tutte lì per divertirsi. Questo è un mondo che è un patrimonio da sostenere”, ha concluso il Ministro.

La canzone popolare live

“La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive”

“La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive” 1920 1079 Assoconcerti

Mercoledì 13 novembre ore 9.30

Ministero della Cultura – Sala Spadolini

AssoConcerti, associazione di categoria che raggruppa i più importanti organizzatori e produttori di musica dal vivo, presenta il convegno “La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive”.

L’evento, realizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura, si terrà a Roma mercoledì 13 novembre dalle ore 9.30 al Ministero della Cultura (Sala Spadolini – via del Collegio Romano, 27).

Durante il convegno saranno presentate le attività svolte da AssoConcerti, che mirano a promuovere la diffusione della musica, con particolare attenzione alla musica popolare contemporanea italiana, evidenziando il ruolo fondamentale della cultura nel contribuire all’arricchimento del tessuto sociale e civile delle comunità locali e dell’intero Paese.

Una giornata di confronto e analisi dedicata all’industria della musica dal vivo in Italia, con la partecipazione di esperti e addetti ai lavori, per discutere i dati economici del settore e riflettere sul suo futuro. Dopo i saluti istituzionali del Sottosegretario di Stato alla Cultura, On. Gianmarco Mazzi, del Vice Presidente della Camera, On. Giorgio Mulé, del Presidente dell’Agis, Dott. Francesco Giambrone e del Presidente di AssoConcerti, Dott. Bruno Sconocchia, avrà inizio un dibattito con l’intervento del Prof. Alessandro Leon, Segretario generale dell’Associazione per l’Economia della Cultura, seguito dal contributo del Prof. Nicola Salvati, Ordinario di Statistica presso l’Università di Pisa, che presenterà i dati raccolti durante la ricerca commissionata da AssoConcerti nell’estate 2024. Lo studio analizza le ricadute economiche dei grandi eventi sulle città e sui territori che li ospitano.

A seguire, una tavola rotonda moderata da Andrea Biondi, giornalista del Sole24Ore, che vedrà la partecipazione di rappresentanti dei principali partiti politici. I relatori si confronteranno sui risultati e le prospettive del mondo dei concerti di musica popolare contemporanea, oggi vero motore trainante dell’intero comparto dello spettacolo live, capace di dare un impulso fondamentale anche all’intera filiera dell’industria musicale. Questo settore, infatti, non solo genera ricchezza per lo Stato e per le comunità ospitanti i grandi concerti, ma ha anche un impatto significativo sul piano occupazionale e turistico.

Oltre ai dati economici, il dibattito sottolineerà l’importanza del settore “live” come fenomeno sociale, capace di rispondere alla crescente domanda di aggregazione e condivisione, specialmente da parte delle nuove generazioni.

Interverranno: il Presidente della Commissione Cultura del Senato, Sen. Roberto Marti, il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, On. Federico Mollicone, il Segretario della Commissione Cultura del Senato, Sen. Mario Occhiuto, l’On. Matteo Orfini, l’On. Elisabetta Piccolotti e On. Maria Elena Boschi.

Prefettura Roma

AssoConcerti inserita nel registro delle persone giuridiche

AssoConcerti inserita nel registro delle persone giuridiche 1600 1200 Assoconcerti

“La nostra associazione è stata inserita nel registro delle persone giuridiche presso la prefettura di Roma: al di là dell’aspetto formale e delle conseguenze pratiche questo atto significa il riconoscimento della correttezza dei principi su cui l’abbiamo fondata”.

Così il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia annuncia l’avvenuta registrazione formale, tema su cui si è lavorato fin dal momento della fondazione dell’associazione, con grande determinazione.

Grande soddisfazione, ora, ma questo è solo un nuovo punto di partenza per il nostro lavoro a tutela della canzone popolare.