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Nasce Italia 2027, Bruno Sconocchia: “Siamo orgogliosi di contribuire a questo grande progetto che guarda al futuro della musica italiana in Europa.”

Nasce Italia 2027, Bruno Sconocchia: “Siamo orgogliosi di contribuire a questo grande progetto che guarda al futuro della musica italiana in Europa.” 1600 1204 Assoconcerti

Riconoscere nella musica e in particolare in quella live, il ruolo di ambasciatore del nostro paese del mondo, è grande motivo di orgoglio per la nostra associazione che si batte per la valorizzazione della musica popolare contemporanea fin dalla sua nascita, avvenuta tre anni fa. Siamo fortemente convinti che il live sia uno dei più potenti strumenti di promozione culturale. Con ‘Italia 2027’ si compie un passo davvero storico: per la prima volta istituzioni e filiera musicale fanno squadra per esportare il talento italiano e rafforzare l’attrattività del nostro Paese”, così è intervenuto Bruno Sconocchia, il Presidente di AssoConcerti, durante la presentazione di Italia 2027, la prima grande iniziativa internazionale di valorizzazione della musica in Europa.

Immediatamente dopo la conclusione di Sanremo 2027 andremo alla conquista dell’Europa portando in quattro capitali europee un grande spettacolo di musica italiana con artisti di prima grandezza: Parigi, Madrid, Monaco di Baviera, Londra.

AssoConcerti è orgogliosa di contribuire a questo progetto, che guarda al futuro della musica italiana in Europa. Non posso che ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa grandiosa iniziativa: la Rai Radiotelevisione italiana in quanto società capo-progetto; il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, motore del progetto con il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo. E il mondo della musica rappresentato da SIAE (Società Italiana Autori Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e noi di ASSOCONCERTI (Associazione Italiana Musica dal Vivo)”, ha concluso.

Il tour avrà inizio subito dopo la serata conclusiva di Sanremo 2027, in programma sabato 20 febbraio.
Gli artisti partiranno con volo speciale lunedì 22 febbraio da Milano Linate, destinazione Parigi. Con loro, accompagnatori e giornalisti accreditati. Sarà il più grande spettacolo di musica italiana mai realizzato a livello internazionale, programmato in grandi venue delle capitali estere.

“La Pace suona qui”: video-manifesto di AssoConcerti e Medici Senza Frontiere sui maxi-schermi dei concerti estivi

“La Pace suona qui”: video-manifesto di AssoConcerti e Medici Senza Frontiere sui maxi-schermi dei concerti estivi 2560 1226 Assoconcerti

Mentre i conflitti continuano ad aumentare in tutto il mondo, trasformando la quotidianità di milioni di persone in una lotta per la sopravvivenza, AssoConcerti e Medici Senza Frontiere (MSF) lanciano il video-manifesto “La pace suona qui”, che sarà proiettato sui maxischermi prima dell’inizio dei concerti estivi. Si partirà domani con Firenze Rocks, per continuare con IDays Milano, poi Lucca Summer Festival, ecc. aprendo una stagione di concerti che contribuirà a diffondere il messaggio della campagna. 

Il video-manifesto, con la partecipazione amichevole di Sonia Bergamasco, Neri Marcoré e Pierpaolo Spollon, rappresenta un invito a fermarsi, ascoltare e non voltarsi dall’altra parte di fronte ai conflitti dimenticati e le loro conseguenze sulla popolazione civile, tra ospedali colpiti, persone in fuga e bisogni umanitari sempre più estremi.

Dal rumore delle bombe, al suono della musica

Se il mondo è attraversato dal rumore delle bombe, dei droni, delle esplosioni, esiste ancora un altro suono possibile, fragile e potente: quello della vita che resiste. È il suono di chi continua a esserci quando tutto intorno crolla, dei bambini che tornano a giocare, delle voci che scelgono di non restare in silenzio. E qui la musica gioca un ruolo cruciale nel farci ascoltare gli altri. “Siate musica. Siate ritmo. Siate vita. Finché la loro dannata guerra non sarà finita” recita il video.

Al centro ci sono anche le esperienze sul campo degli operatori e operatrici di MSF. Come racconta Elisa Manzini, pediatra di MSF: “Nel reparto pediatrico di Haydan, nel nord dello Yemen, a un certo punto il rumore più forte non era più quello delle bombe o dei monitor ospedalieri. Era quello di bottiglie di plastica riempite di sassolini, usate come maracas improvvisate per aiutare i bambini malnutriti a recuperare capacità motorie e cognitive. Per la prima volta dopo giorni, quel reparto era pieno di rumore, gioco e vita. Era un caos bellissimo”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare all’interno dei grandi eventi di musica dal vivo un messaggio di consapevolezza e responsabilità condivisa, raggiungendo un pubblico trasversale che ogni anno partecipa in massa ai concerti in tutta Italia. La diffusione del video-manifesto si inserisce in un contesto di forte partecipazione, che rende questi appuntamenti un luogo di incontro e attenzione, soprattutto per le nuove generazioni.

“In un momento storico segnato da conflitti, i palchi dei nostri associati possono diventare spazi di consapevolezza collettiva, contribuendo a riportare l’attenzione su ciò che accade nel mondo e sulla necessità, sempre più urgente, di non distogliere lo sguardo. Attraverso i grandi numeri dei concerti abbiamo la possibilità di raggiungere milioni di persone e trasformare ogni evento in un’occasione di condivisione e di riflessione civile” afferma il Presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia. “In questa direzione, la nostra Associazione ha scelto di dare continuità a un percorso di sensibilizzazione che unisce cultura e impegno umanitario, a partire dal successo dell’iniziativa del video “È come sembra” promosso lo scorso anno con la Fondazione Una Nessuna Centomila e proiettato in apertura di oltre 800 live raggiungendo più di 5 milioni di persone”. 

In molte parti del mondo ci siamo abituati al rumore della guerra, anche se è inaccettabile. Con questa campagna vogliamo interrompere questa assuefazione e riportare le persone all’ascoltodichiara Martina Marchiò, vicepresidente di MSF. “Scegliere cosa ascoltare è già una presa di posizione: farlo attraverso la musica, in luoghi pieni di vita e partecipazione collettiva, lo rende ancora più potente”.


Attraverso un QR code presente nel video-manifesto e al link www.msf.it/pacesuonaqui, il pubblico potrà approfondire la campagna e sostenere il Fondo Emergenze di MSF, che permette all’organizzazione di intervenire rapidamente nei contesti di crisi umanitaria in tutto il mondo. Il 100% dei fondi raccolti in Italia deriva da donazioni private.

Dichiarazione congiunta: Assoconcerti – P.E.R. – Promoter Emilia Romagna

Dichiarazione congiunta: Assoconcerti – P.E.R. – Promoter Emilia Romagna 2100 1400 Assoconcerti

Il live non si improvvisa. Non basta avere i soldi: serve un track record, servono competenze, professionalità riconosciute, serve esperienza sul campo. La tutela del pubblico, degli artisti e di tutta la filiera non è negoziabile.

Casi come il Festival annunciato all’arena RCF di Reggio Emilia parlano da soli: quando entra nel mercato chi non ha le credenziali, a pagare il conto sono tutti —spettatori, lavoratori, artisti, reputazione del settore.

Chiediamo un Registro nazionale delle professioni dello spettacolo, con requisiti certificati e almeno cinque anni di esperienza documentata per chi vuole organizzare eventi di scala. Non è un capriccio corporativo: è lo standard che i principali mercati europei applicano già.

Sul fronte opposto, guardiamo con la stessa preoccupazione ai divieti last-minute su Travis Scott e Kanye West. Bloccare uno show a poche settimane dalla data — con tutto ciò che comporta in termini di danni economici, reputazionali e di fiducia — non può essere la normalità. Le decisioni di questa portata richiedono criteri chiari, tempi certi e procedure trasparenti.

Un mercato maturo deve avere regole certe. Chiediamo che al più presto si convochi un tavolo con le associazioni di categoria per scrivere insieme queste regole. Con l’impegno poi a rispettarle — da entrambi i lati.

Record della musica live: oltre 1 miliardo di spesa del pubblico e un incremento del 21% rispetto al 2024

Record della musica live: oltre 1 miliardo di spesa del pubblico e un incremento del 21% rispetto al 2024 2100 1401 Assoconcerti

Nel 2025 la musica dal vivo ha registrato un nuovo incredibile record, superando il miliardo di euro di spesa del pubblico con un incremento del 21% rispetto al 2024. È quanto emerge dai primi dati presentati in anteprima dalla ricerca annuale di AssoConcerti, dedicata all’impatto e alle prospettive dei concerti sul territorio. Lo studio, che verrà presentato interamente il prossimo ottobre, è stato al centro del panel “Il ruolo della musica live nello sviluppo del turismo e nella crescita culturale, sociale ed economica dei territori” nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento organizzato da Il Sole 24 Ore

Ad intervenire all’incontro, moderato dal Direttore HTSI – Il Sole 24 Ore, Nicoletta Polla Mattiot, oltre al Presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, anche il Ministro del Turismo On. Gianmarco Mazzi e il critico musicale Gino Castaldo.

Un settore che conferma una crescita costante nel periodo post-pandemico: secondo i dati forniti da SIAE relativi ai numeri del genere “Pop, rock e leggera”, nel corso dell’anno si sono svolti 40.324 spettacoli, per un totale di 26.371.010 spettatori e una spesa complessiva del pubblico pari a 1.089.248.353 euro. 

Con una crescita nel 2025 del 42% rispetto all’anno precedente, i nostri associati continuano a rappresentare il cuore del sistema, coprendo quasi il 70% del mercato”, ha dichiarato Bruno Sconocchia. “La musica live garantisce capillarità e diffusione culturale su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri, creando occasioni di aggregazione, incontro e partecipazione sociale”. 

Gli oltre 40.000 spettacoli e 26 milioni di spettatori confermano come i concerti siano un potente motore del turismo musicale, con ricadute significative su trasporti, ospitalità, ristorazione e commercio locale.

La ricerca, realizzata in collaborazione con l’Università di Pisa, evidenzia che nel 2025 le ricadute economiche complessive del settore hanno raggiunto i 4,3 miliardi di euro. Tra i casi più significativi del 2024 figurano i concerti di Taylor Swift a Milano e David Gilmour a Roma: nel primo caso, il 77% degli spettatori proveniva da fuori regione, con una quota estera del 30%, una spesa media individuale di 570 euro e un impatto economico di 73 milioni di euro; nel secondo, l’83% del pubblico arrivava da altre regioni, con stranieri al 43%, una spesa media di 827 euro e ricadute pari a 60 milioni di euro. A livello nazionale, la stima per il 2025 supera gli 11 milioni di pernottamenti legati agli eventi di musica dal vivo.

Come per ogni comparto, è necessaria una politica industriale”, ha poi sottolineato Bruno Sconocchia, rivolgendosi alle istituzioni, “La musica popolare contemporanea è ora a tutti gli effetti un’industria: una definizione che descrive la complessità del settore, i modelli organizzativi e operativi, l’entità degli investimenti richiesti e le ricadute economiche e occupazionali generate. Non chiediamo assistenzialismo, ma strumenti capaci di sostenere un tassello fondamentale e strategico per la cultura, il benessere, la coesione sociale e l’occupazione, per gli importanti effetti anche sul turismo e sull’economia dei territori”.

Io sono arrivato alla conclusione di sostenere con forza questo sistema industriale, che è qui rappresentato da Bruno Sconocchia e, in generale, dall’industria della musica che è un comparto importantissimo dell’industria della cultura”, ha spiegato il Ministro del Turismo On. Gianmarco Mazzi. “Perché anche la musica che viene definita ‘leggera’ è espressione di cultura, come ha sottolineato anche il Presidente Mattarella. E a me piace il termine ‘leggera’, perché in un mondo dominato dalla pesantezza ben venga chi porta della leggerezza. Questa mia consapevolezza si è consolidata proprio quando ero alla Cultura. Forse la musica pop è una forma culturale anche più forte dello sport: è una relazione umana che porta più unità, unione, condivisione, affratellamento, collegialità. Quando si va a vedere un concerto ci sono 100.000 persone, tutte lì per divertirsi. Questo è un mondo che è un patrimonio da sostenere”, ha concluso il Ministro.

“Musica popolare contemporanea nei luoghi dell’identità: eventi, territorio e nuovi pubblici” in collaborazione con Puntoeacapo Concerti e AssoConcerti.

“Musica popolare contemporanea nei luoghi dell’identità: eventi, territorio e nuovi pubblici” in collaborazione con Puntoeacapo Concerti e AssoConcerti. 733 484 Assoconcerti

Oggi, 16 maggio, nell’ambito della quinta edizione del Sicily Music Conference, si è tenuto il panel “Musica popolare contemporanea nei luoghi dell’identità: eventi, territorio e nuovi pubblici”, promosso da Puntoeacapo Concerti e AssoConcerti.

Nel corso dell’incontro, il Vicepresidente dell’associazione, Alessandro Bellucci ha affrontato il tema dell’organizzazione di musica popolare contemporanea all’interno di contesti storici e spazi tutelati, sottolineando il valore culturale e sociale di questi appuntamenti, soprattutto in una regione come la Sicilia, dove eredità culturale e territoriale si intrecciano profondamente.

Sul perché sia importante ospitare concerti all’interno di questi scenari, Bellucci ha spiegato: “Il pubblico apprezza enormemente queste realtà e, proprio per questo, gli eventi organizzati al loro interno registrano sempre un grande successo e contribuiscono a restituire loro vita. Alcuni, come Taormina, Tindari o Siracusa, sono stati costruiti proprio per ospitare rappresentazioni e momenti collettivi. In questo senso, riportarli alla loro funzione originaria significa valorizzarne l’identità più autentica. Allo stesso tempo, queste iniziative permettono a un numero importante di persone di conoscere e vivere questi ambienti in maniera diversa”.

Ritenere che il patrimonio debba essere semplicemente conservato è una posizione assolutamente legittima,” ha continuato Bellucci. “Questa attenzione ci ha permesso di preservare una ricchezza culturale straordinaria. Credo però che oggi sia arrivato anche il momento di ridare vita ad alcuni luoghi così importanti”.

Bellucci ha poi sottolineato la crescita del settore dell’organizzazione di musica dal vivo: “Il livello di competenza dei nostri associati è altissimo e garantisce la massima attenzione nella gestione delle aree”, ha spiegato. “Grazie anche alle multinazionali, che hanno contribuito a imporre un cambio di paradigma, il comparto ha raggiunto un livello superiore, garantendo lo svolgimento degli eventi nella massima tutela dei siti in cui operiamo”.

In conclusione, il Vicepresidente di AssoConcerti ha presentato il nuovo progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Pisa, che sarà avviato nel 2026: “Negli ultimi anni il turismo musicale è diventato una delle principali fonti di economia per molti settori. Realizzeremo uno studio specifico sulla regione Sicilia, che verrà presentato nel 2027, per raccontare concretamente cosa significhi la realizzazione di spettacoli di musica popolare contemporanea per un territorio”. Al panel sono intervenuti il Sottosegretario Ministero della Cultura, On. Giampiero Cannella, Sindaco di Catania, Avv. Enrico Trantino, Capo di Gabinetto Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo, Dott.ssa Lucia di Fatta, Presidente ARS, On. Gaetano Galvagno, Direttore ad interim del Parco Archeologico di Naxos e Taormina, Arch. Carmelo Bennardo, Vicepresidente Vicario di Confcommercio Sicilia, Dario Pistorio, Dirigente Ufficio teatri, spettacoli e coordinamento eventi, Gaspare Simeti, Promoter Mish Mash Festival, Lucrezia Muscianisi.

“Al di là dei generi. Politiche e strategie di sostegno alla creatività musicale contemporanea”: al Ministero della Cultura il confronto su industria musicale, sostegno pubblico e valore culturale.

“Al di là dei generi. Politiche e strategie di sostegno alla creatività musicale contemporanea”: al Ministero della Cultura il confronto su industria musicale, sostegno pubblico e valore culturale. 1500 1000 Assoconcerti

Si è tenuto oggi 14 maggio presso il Ministero della Cultura, nella Sala Spadolini, il convegno “Al di là dei generi. Politiche e strategie di sostegno alla creatività musicale contemporanea”, promosso da I-Jazz e Agis, con la partecipazione di AssoConcerti, Assomusica e con il supporto del Ministero della Cultura. 

 “La musica è una: non esiste una musica colta e una popolare, una alta o una bassa”, ha sottolineato il Presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, durante il suo intervento “ La Musica, in tutte le sue forme, è l’espressione di un popolo, specchio dell’immaginario collettivo. La Musica non vive nei musei e nelle accademie, ma in mezzo alla gente, è qualcosa di vivente, e vive nel contemporaneo, parte integrante della vita di tutti noi.”.

Sconocchia ha ricordato che fin dal 2000 l’articolo 1 del disegno di legge n° 2619 sulla “Disciplina generale delle attività musicali” dichiarava che  ‘la musica, quale mezzo di espressione artistica e di promozione culturale, costituisce, in tutti i suoi generi e manifestazioni, ivi compresa la musica popolare contemporanea, aspetto fondamentale della cultura nazionale ed è bene culturale di insostituibile valore sociale e formativo della persona umana” E lo stesso concetto era ripreso nella legge 175 del 2017, in cui all’unanimità il Parlamento ha delegato il Governo a riordinare le leggi sullo spettacolo emanando il cosiddetto Codice dello Spettacolo, prevedendo la “estensione delle misure di sostegno alle attività musicali popolari contemporanee quali componenti fondamentali del patrimonio culturale, artistico, sociale ed economico del Paese, nonché quali elementi di coesione sociale e di aggregazione e strumenti centrali per lo sviluppo dell’offerta turistico-culturale”.

E nel febbraio di quest’anno è accaduto qualcosa di storico: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale i partecipanti all’ultimo festival di Sanremo e in questa occasione ha sottolineato “come la musica leggera, la musica pop, facciano parte del patrimonio culturale italiano”

“Affermazioni che non possono che farci molto piacere ma che, purtroppo, sono finora rimaste disattese” ha aggiunto Sconocchia “A questo punto crediamo sia venuto il tempo perché la politica passi da un riconoscimento formale ad uno sostanziale”.

Sconocchia ha riconosciuto che un primo passo è stato effettuato con la Legge di Bilancio 2026, che ha istituito per la prima volta un fondo specifico per la musica popolare contemporanea.

“Ora attendiamo l’emanazione dei decreti attuativi” ha chiosato ancora Sconocchia, concludendo “Non chiediamo assistenzialismo, ma una politica industriale che possa supportare un settore importante per il Paese dal punto di vista culturale, sociale, economico. In questo senso lanciamo un appello alle Istituzioni, ed in primis al nuovo Sottosegretario con delega allo Spettacolo dal Vivo Dott. Giampiero Cannella, affinché si arrivi entro la scadenza prevista del 2026 alla definitiva approvazione del Codice dello Spettacolo su cui tutto il nostro settore ripone grande fiducia”.

Rocco Lino

AssoConcerti ricorda Rocco Lino, protagonista dello spettacolo dal vivo nel Sud Italia

AssoConcerti ricorda Rocco Lino, protagonista dello spettacolo dal vivo nel Sud Italia 1600 1066 Assoconcerti

Con grande e sincero dolore comunichiamo la scomparsa di Rocco Lino, nostro collega campano e padre del nostro associato Nicola, figura centrale nello sviluppo degli spettacoli dal vivo in Campania e nel Sud Italia fin dagli anni ’70. Fondatore di Veragency, ha contribuito in modo decisivo alla crescita del nostro settore, lasciando un’impronta professionale riconosciuta e rispettata da tutti. A lui si devono alcuni tra i più importanti eventi in Campania e nel sud Italia.

Rocco non è stato solo un grande lavoratore: è stato un uomo perbene, un gentiluomo autentico, sempre corretto, vicino alle persone, amico e fratello per molti di noi. La sua presenza ha segnato profondamente la nostra comunità e il suo ricordo resterà vivo nel tempo.

AssoConcerti si stringe con affetto alla famiglia, in questo momento di grande dolore.

I funerali si terranno domenica 26 aprile alle 17.30 a Napoli, nella Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in via Filippo Bottazzi 29.

Festival Opel Firenze Rocks

Verso un osservatorio nazionale sulla sostenibilità dei live: il progetto pilota presentato a Firenze Rocks 2026

Verso un osservatorio nazionale sulla sostenibilità dei live: il progetto pilota presentato a Firenze Rocks 2026 1600 1066 Assoconcerti

In occasione della conferenza stampa del Festival Opel Firenze Rocks 2026, AssoConcerti ha presentato, in collaborazione con Music Innovation Hub, il progetto pilota finalizzato alla creazione di un osservatorio nazionale sulla sostenibilità degli eventi live, con l’obiettivo di definire metriche condivise, strumenti di monitoraggio e linee guida replicabili su scala nazionale.

Il progetto affiancherà Live Nation Italia e Le Nozze di Figaro nelle attività di progettazione e attuazione, con la finalità di costruire un modello operativo replicabile per il settore.

Un ruolo centrale è affidato alla misurazione dell’impatto ambientale, curata da Justonearth, partner tecnologico di Music Innovation Hub, che attraverso dati satellitari e sistemi basati su intelligenza artificiale analizzerà emissioni di CO₂, concentrazione di polveri sottili e dispersione dei rifiuti, anche in confronto con le edizioni precedenti.

L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale Green Nation, programma internazionale di Live Nation dedicato alla sostenibilità ambientale e rafforza il percorso del festival verso la transizione sostenibile, intervenendo su energia rinnovabile e biomasse, riduzione degli sprechi, raccolta differenziata e mobilità a basso impatto.

“Siamo consapevoli dell’importanza del tema della sostenibilità e orgogliosi di avviare, in questo contesto così importante, un percorso di monitoraggio e riduzione dell’impatto ambientale dei grandi eventi, con l’obiettivo di estenderlo in futuro a tutti quelli degli associati di AssoConcerti”, commenta il Presidente dell’associazione, Bruno Sconocchia

Foto: Massimo Sestini

Ministero della Cultura

AssoConcerti augura buon lavoro al Sottosegretario alla Cultura di Giampiero Cannella

AssoConcerti augura buon lavoro al Sottosegretario alla Cultura di Giampiero Cannella 2000 1333 Assoconcerti

“Siamo certi che potrà proseguire il dialogo istituzionale a sostegno della musica dal vivo”

“Desidero esprimere le più sincere congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Giampiero Cannella per la nomina al nuovo incarico di Sottosegretario alla Cultura. Nel corso del suo operato ha sempre dimostrato particolare sensibilità nei confronti delle istanze del nostro settore, e confidiamo quindi che possa proseguire nel nuovo ruolo istituzionale”, ha dichiarato Bruno Sconocchia, Presidente di AssoConcerti, associazione che rappresenta i principali produttori e organizzatori di musica dal vivo in Italia.

“Siamo certi che il dialogo costruttivo avviato in questi anni possa proseguire, in un’ottica di collaborazione tra il Ministero della Cultura e il comparto dello spettacolo dal vivo”, ha aggiunto Sconocchia.

“Ribadiamo la piena disponibilità a proseguire il confronto e la collaborazione con le Istituzioni per il riconoscimento del rilievo sociale, culturale ed economico che il comparto della musica popolare contemporanea dal vivo rappresenta per il Paese”, ha concluso Sconocchia.

FOTO ANSA

Mazzi

Mazzi Ministro del Turismo, AssoConcerti: “Premiato il merito”

Mazzi Ministro del Turismo, AssoConcerti: “Premiato il merito” 1154 930 Assoconcerti

“È veramente con sincero trasporto che mi congratulo con l’Onorevole Gianmarco Mazzi per l’importante e prestigioso incarico ricevuto oggi come nuovo Ministro del Turismo. È uno dei casi in cui si può senz’altro affermare che è stato premiato il merito. Conosco Mazzi da quarant’anni e posso testimoniarne le doti di competenza, passione, dedizione”, ha dichiarato Bruno Sconocchia, Presidente di AssoConcerti, associazione che rappresenta i principali produttori e organizzatori di musica dal vivo in Italia.

“Egoisticamente, devo dire che, nel mio ruolo di Presidente di AssoConcerti, l’associazione che riunisce i principali organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, mi dispiace perdere un interlocutore con il quale, in quanto Sottosegretario alla Cultura con delega alla musica ed allo spettacolo, abbiamo in questi anni lavorato in stretto contatto e con grande soddisfazione su temi per noi importanti come il nuovo Codice dello Spettacolo e condiviso battaglie a favore del mondo della cultura e dello spettacolo che tra l’altro hanno portato per la prima volta, nell’ultima legge di bilancio, alla costituzione di un Fondo specifico per sostenere il mondo della musica popolare contemporanea dal vivo”, ha aggiunto Sconocchia, evidenziando i significativi risultati conseguiti congiuntamente nel corso degli anni.

“Naturalmente dichiariamo da subito la nostra disponibilità nei confronti di chi subentrerà in questo ruolo al Ministero della Cultura a continuare a lavorare per il riconoscimento dell’importanza sociale, culturale ed economica che il nostro settore rappresenta per il Paese”, – ha concluso Sconocchia – e, certi che le nostre strade comunque rimarranno strettamente intrecciate, auguriamo al nuovo Ministro del Turismo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.”