Tutti i dati presentati all’Università IULM
Milano, 3 ottobre 2025 – All’Università IULM sono stati presentati i risultati delle azioni realizzate per ridurre l’impatto ambientale del concerto di Elisa a San Siro del 18 giugno 2025. L’iniziativa ha rappresentato una sperimentazione senza precedenti per il settore musicale italiano, con l’obiettivo di contribuire alla transizione sostenibile dei grandi eventi live attraverso il coinvolgimento congiunto di artisti, pubblico, istituzioni, imprese e terzo settore.
Il Concerto di Elisa a San Siro – 18 Giugno 2025
La progettazione e produzione del concerto hanno previsto interventi gestionali mirati, non potendo agire a livello strutturale sull’impianto. Music Innovation Hub S.p.A. – Impresa Sociale (MIH), in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano e con il sostegno di Fondazione Cariplo, fino alle associazioni ambientaliste – come Marevivo, Plastic Free, Sea Shepherd, Greenpeace e WAU! – impegnate in azioni di sensibilizzazione su tematiche ambientali rivolte al pubblico dell’evento, ha coordinato le attività di numerosi partner, operando su aree chiave: fornitura energetica, gestione rifiuti, mobilità sostenibile, economia circolare, misurazione d’impatto e legacy ambientale.
Elisa: “Quando ho immaginato il concerto di San Siro, non volevo solo un grande spettacolo: volevo che la musica parlasse di cambiamento, che lasciasse un segno concreto. Con il Comune di Milano, music Innovation Hub, Fondazione Cariplo e tante altre realtà, siamo riusciti a ridurre di oltre il 50% l’impatto del concerto, coinvolgendo i fan, promuovendo mobilità sostenibile e raccogliendo ogni rifiuto con cura. È stato faticoso, certo, ma bellissimo scoprire quanto si possa fare insieme. Da quell’esperienza sta nascendo Plantasia, un progetto che mi sta a cuore: trasformare un’ex cava in via Quarenghi in un parco sonoro dove le piante, con la fitobotanica, restituiscono vita al terreno e la musica accompagna ogni passo dalla rinascita. Voglio che la musica non si limiti a raccontare il mondo, ma lo trasformi, lasciando un’eredità tangibile. Per questo, insieme, abbiamo avviato una raccolta fondi: vogliamo che Plantasia diventi un luogo reale, vivo e aperto a tutti. E credo profondamente che unire arte, natura e responsabilità sia la strada giusta”.
Andrea Rapaccini, Presidente di MIH: “Riteniamo che nessuna transizione ambientale si realizzi da sola e in breve tempo. In altre parole, non esiste una transizione ecologica senza una transizione sociale e culturale che preveda miglioramenti progressivi e una continuità di impegno. Gli interventi che abbiamo progettato hanno fatto leva sui contributi di attori con competenze e ambiti di intervento molto diversi; tutti però hanno voluto fornire il proprio sostegno alla sperimentazione rendendosi disponibili a misurare in modo trasparente e indipendente gli effetti dei propri sforzi. In un periodo nel quale alcuni sembrano rimettere in discussione la necessità di combattere il cambiamento climatico, il mondo della musica intende “tenere la barra dritta”. Speriamo che sempre più artisti e artiste, promoter e amministrazioni pubbliche possano essere con noi su questa strada”.
Valentina Garavaglia, Rettrice Università IULM: “L’esperienza del concerto di Elisa a San Siro dimostra che la musica può diventare strumento di trasformazione reale, capace di incidere sull’ambiente e sulla società. Per IULM è stato naturale ospitare la presentazione di questo percorso: il nostro Ateneo è da anni impegnato in progetti di sostenibilità che spaziano dalla rigenerazione urbana del quartiere Barona, in cui si trova il nostro Campus, alla mobilità pubblica, fino ai riconoscimenti ottenuti nei ranking internazionali. Crediamo che il futuro passi attraverso la capacità di unire arte, cultura e responsabilità e che i giovani debbano essere messi nelle condizioni di leggere queste connessioni per trasformarle in azioni concrete a partire dalle comunità accademiche. Oggi, più che mai, il dialogo tra istituzioni, impresa e creatività artistica è la chiave per dare forma a un mondo più sostenibile”.
Elena Grandi, Ass. all’Ambiente e al Verde Comune di Milano “Il primo concerto di Elisa a Milano ha dimostrato che, se c’è la volontà e una vera comunità d’intenti, la collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso tra un’artista, la sua musica, i suoi collaboratori e l’Amministrazione Pubblica, può produrre risultati straordinari. Con Elisa abbiamo lavorato tutte e tutti per raggiungere obiettivi ambiziosi come la riduzione degli impatti ambientali, l’economia circolare, la cura del territorio, la sensibilizzazione delle persone nei confronti della necessità di cambiare il nostro modo di consumare le risorse del pianeta – ha detto l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi – L’impegno corale di tutte e tutti, dove ognuno fa la sua parte mettendo in campo le sue competenze, è assolutamente necessario per fronteggiare insieme le sfide climatiche e ambientali del nostro tempo. I risultati delle diverse azioni messe in campo in occasione del concerto, grazie a questa importante collaborazione sono andati oltre ogni più rosea aspettativa e ci incoraggiano a continuare su questa strada, verso un modo sostenibile e giusto di fare musica e di organizzare grandi concerti. Ora abbiamo un modello che ci auguriamo diventi sempre più diffuso e non solo nella nostra città, perché la transizione ecologica non ha e non può avere confini”
Ferdinando Salzano, Presidente e Fondatore Friends&Partners: “Sono sempre felice e onorato di supportare Elisa nei suoi progetti, produco i suoi concerti da oltre vent’anni e questa sua attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale ci ha spronato a sfidarci ogni volta, fino a San Siro in cui siamo riusciti a realizzare un evento senza precedenti da questo punto di vista. Abbiamo lavorato con l’obiettivo che questo non fosse un evento spot, ma un impegno reale da parte di tutti a realizzare una vera transizione verso grandi eventi live sempre più sostenibili, e non solo. Crediamo che il cambiamento debba avvenire proprio a livello culturale e che ognuno di noi possa dare il proprio contributo, per questo insieme ad Assoconcerti e TicketOne abbiamo scelto di sostenere ulteriormente con una donazione di 50 mila euro il progetto del parco sonoro di Plantasia”.
Andrea Grancini, Amministratore Delegato TicketOne: “TicketOne supporta con convinzione il progetto Plantasia – Parco Sonoro, mettendo a disposizione il ruolo di connessione diretta con il pubblico degli eventi live. Quando ci è stata presentata questa opportunità non ci ho pensato nemmeno un minuto: abbiamo deciso di contribuire in modo concreto a un’iniziativa che unisce musica, ambiente e comunità, per lasciare un segno positivo e duraturo a Milano. Per noi è importante facilitare l’accesso e la partecipazione a eventi che portano valore culturale e sociale, promuovendo insieme una maggiore consapevolezza sulla sostenibilità”.
Bruno Sconocchia, Presidente AssoConcerti “Il mondo della musica ha da tempo scelto di affiancare all’espressione artistica un impegno attivo verso le grandi cause sociali e ambientali, e tra queste il tema dell’ecologia e sostenibilità occupa la scena da anni. Progetti come quello sostenuto da Elisa, che ringraziamo per la sua sensibilità e visione, rappresentano modelli virtuosi che auspichiamo di poter estendere su scala nazionale. Come AssoConcerti, stiamo lavorando insieme ai nostri associati per rendere il sistema della musica dal vivo sempre più sostenibile, promuovendo pratiche responsabili e inclusive. È fondamentale, in questo percorso, il sostegno delle istituzioni per modernizzare spazi e infrastrutture ad esempio, favorendo la mobilità sostenibile e l’adozione di fonti energetiche rinnovabili, pulite ed efficienti.”
I risultati ottenuti
I risultati ottenuti hanno superato le attese delle stesse realtà coinvolte; questo è stato possibile solo attraverso un approccio collaborativo strutturato tra tutti gli attori coinvolti.
In particolare
- Carbon Footprint. Prima esperienza assoluta in cui si è utilizzato uno standard internazionale per una produzione italiana per garantire un approccio scientifico e riproducibile in tutto il settore musicale. La valutazione svolta da Tetis Institute, spin off dell’Università di Genova, ha consentito di valorizzare gli interventi messi in atto, raggiungendo una riduzione dell’impatto direttamente associato all’evento di oltre il 50%. Inoltre, grazie all’invio di un questionario su un campione rappresentativo degli acquirenti dei biglietti, rispetto a quanto considerato usualmente, sono stati inclusi nell’analisi anche gli spostamenti di media e lunga distanza degli spettatori.
- Produzione di CO2 nell’area di San Siro. Il monitoraggio realizzato da JustonEarth ha rilevato 78,8 tonnellate di CO₂ nell’area intorno allo stadio, di cui all’interno 8.600 kg, contro i 17.900 kg di un concerto alimentato in modo tradizionale, realizzando un risparmio significativo grazie all’uso del biofuel di seconda generazione (HVO). Il monitoraggio è stato realizzato attraverso l’utilizzo di dati satellitari ed elaborato con algoritmi proprietari di intelligenza artificiale.
- Mobilità sostenibile. Grazie ai dati raccolti tramite il questionario, è stato possibile registrare un dato interessante che rileva l’importanza della promozione della mobilità sostenibile da parte dell’artista ed il potenziamento dei mezzi pubblici predisposta dal Comune di Milano: solo il 27% circa degli spettatori di Milano, infatti, ha scelto di utilizzare mezzi privati per raggiungere la venue. La promozione di mezzi alternativi ha quindi ridotto significativamente la CO₂ prodotta a livello locale. Questo dato è stato confermato anche attraverso i modelli matematici di mobilità utilizzati da JustonEarth.
- Raccolta differenziata. Grazie alla collaborazione di AMSA, al coinvolgimento della cooperativa ATTIA Group e all’attivazione dei volontari dell’associazione Angeli del Bello, sono stati raccolti 3.850 kg complessivi di rifiuti, sui quali è stata realizzata una raccolta differenziata che ha raggiunto l’84,4% dei volumi, superando il target del 50% che si erano posti i promotori prima dell’evento. Questo risultato ha permesso una riduzione in termini di CO₂equivalente del 69%.
- Economia circolare. La Cooperativa Sociale Vesti Solidale ha organizzato una raccolta di abiti usati presso lo Stadio come impegno di economia circolare dei partecipanti; questi ultimi hanno consegnato capi per 380 kg di abiti, tutti completamente riutilizzabili: nessun capo è stato destinato allo smaltimento.
- Plantasia – Parco sonoro. In occasione del concerto, Elisa e l’assessorato all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano sono stati promotrici di una raccolta fondi destinata alla rigenerazione di una ex cava in Via Quarenghi, applicando processi innovativi di “fitobonifica” (assorbimento degli inquinanti del terreno da parte delle piante) e di “fitoacustica” (utilizzo del suono e della musica per favorire una crescita efficace delle piante a). Il fondo aperto presso la Fondazione di Comunità Milano, è partito con il contributo iniziale di Elisa attraverso la sua Fondazione Lotus ed un primo matching da parte di Fondazione Cariplo, raggiungendo una cifra di 30.000 euro. Successivamente Assoconcerti (l’associazione dei grandi promoter di musica dal vivo), TicketOne (la piattaforma di vendita biglietti di eventi) e Friends and Partners (agenzia leader nel settore della musica live e dei grandi eventi, che ha nel suo roster Elisa e molti dei più grandi nomi della musica e dello spettacolo) hanno contribuito al progetto con 50K. Il piano verrà inoltre presentato presso alcuni bandi europei per raccogliere ulteriori risorse finalizzate a rafforzare le attività di sperimentazione sui processi di fitobonifica e di fito acustica, integrando l’impegno del Comune nella rigenerazione ambientale dell’ex cava.
L’impatto indiretto: la sfida della mobilità extra-urbana
Un dato innovativo riguarda la valutazione degli spostamenti del pubblico proveniente da fuori Milano: oltre il 50% degli spettatori arrivava da altre regioni e ha fatto ricorso prevalentemente a mezzi privati o aerei. Questo ha generato un “impatto indiretto” pari a oltre 1.420 tonnellate di CO₂ equivalente, che rappresenta oggi la principale area critica da affrontare per rendere i grandi eventi realmente sostenibili.
Prospettive future
L’esperienza di Elisa a San Siro dimostra che la riduzione dell’impatto ambientale dei concerti è possibile solo attraverso un approccio collaborativo e misurabile. Nei prossimi mesi Music Innovation Hub pubblicherà un report finale con azioni, risultati e aree di miglioramento, messo a disposizione di artisti, promoter e gestori di venue come patrimonio condiviso di conoscenza e buone pratiche.